Guardatevi la videopuntata di bookgeneration, ove è censito il libro di Massimo Cortese.
Buona visione!
http://bookgeneration.wordpress.com/le-puntate/
martedì 22 febbraio 2011
lunedì 14 febbraio 2011
FOLGARIDA: PRESENTAZIONE DEI DUE LIBRI ALLA SETTIMANA BIANCA
Devo essere sincero: sarei stato molto contento di poter presentare i due libri in alta quota, nel corso della Settimana bianca. Come sempre, mi presentavo al Rifugio Malghet Aut con “Candidato al Consiglio d’Istituto” e “Non dobbiamo perderci d’animo”, nella speranza che qualcuno mi chiedesse di parlare dei libri: non ho avuto fortuna, in quanto non c’è stata nessuna richiesta. Ma non dobbiamo perderci d’animo, ed allora quando mi è stato proposto di presentare entrambi i libri presso l’albergo dove alloggiavo, ne ho approfittato. Ho letto quattro brani, due per ciascun testo, ed ho constatato che vi è stato un certo interesse tra le persone che sono venute ad ascoltarmi: è seguita poi una gradevole conversazione. Niente di eccezionale, per carità: eppure, la presentazione di fronte ad un pubblico che ti viene ad ascoltare è sempre una bella sensazione. Comunque, c’è un elemento in comune tra questa e l’ultima presentazione che avevo avuto alla scuola media di Genga, venerdì 17 dicembre 2010: la neve. In fondo, quella di Folgarida non sarà stata una presentazione ad alta quota, ma non senza un suo fascino.
A risentirci
Massimo Cortese
A risentirci
Massimo Cortese
lunedì 31 gennaio 2011
SU ANOBII LIBRI LA PRIMA RECENSIONE PER CANDIDATO AL CONSIGLIO D’ISTITUTO
In occasione del primo anno di questo blog, avevo predisposto alcuni scritti che volevano rivisitare questo importante periodo. Credevo di esserci riuscito: non avevo previsto, tuttavia, la lieta sorpresa che è avvenuta lunedì 24 gennaio dell’anno corrente. Infatti, ad un anno esatto di distanza dalla nascita del blog, sul portale letterario Anobii libri, è stata pubblicata la prima recensione al mio libro Candidato al Consiglio d’Istituto. La pubblicazione mi ha fatto molto piacere, perché mi ha fatto ripercorrere i momenti difficili che hanno segnato l’uscita del primo libro: improvvisamente, quando a sera inoltrata del 4 maggio 2009, giorno di San Ciriaco, patrono di Ancona, la mia città, presi atto della recensione, quasi non credevo ai miei occhi. In fondo, quel giudizio era simile per molti versi al mio punto di vista, ed era fin troppo benevolo, almeno per i miei gusti. In un battito di ciglia, scompariva l’amarezza per la difficoltà di diffondere il libro, con le librerie che non lo vendevano, nel timore che ormai non ci fosse molto da fare: la sconfitta era evidente e, sebbene la Casa Editrice mi avesse messo in guardia dalle aspettative di un successo immediato, in quanto aveva definito il mio come un libro “non commerciabile”, non sapevo darmi pace per quella che mi sembrava una ingiustizia bella e buona. La recensione dell’Associazione culturale Studio 83, ora pubblicata su Anobii libri, mi rimetteva in carreggiata, mi ripagava delle troppe delusioni subite, mi offriva una possibilità di rivincita: forse, non tutto era perduto. Chi volesse rendersi conto del mio stato d’animo di allora, potrà tranquillamente andarsi a rileggere il testo della risposta data all’autrice della recensione, la dottoressa Elena Di Fazio.
Il primo anno di blog non poteva concludersi in un modo migliore.
A risentirci
Massimo Cortese
Il primo anno di blog non poteva concludersi in un modo migliore.
A risentirci
Massimo Cortese
domenica 16 gennaio 2011
CONSIDERAZIONI SUL PRIMO ANNO DI BLOG
Dalla pubblicazione del primo libro “Candidato al Consiglio d’Istituto”, l’avventura letteraria è entrata nel vivo. L’impatto con la realtà non è stato dei migliori, a seguito dei troppi ostacoli che non avevo considerato: eppure, fin dalla prima recensione, che parlava di un testo che comunque sembrava parzialmente riuscito, ho compreso che il libro stava avendo un suo gradimento. Comunque, non mi sono mai arreso, e quando sono giunte le prime soddisfazioni, come la presentazione del libro sul primo numero del Giornale Letterario e sulla prima puntata della trasmissione televisiva Book generation, oltre agli inviti a parlare dei miei testi, non ho mai dimenticato le difficoltà incontrate. Con la pubblicazione del secondo libro “ Non dobbiamo perderci d’animo”, non ho ripetuto gli stessi errori avuti all’esordio, evitando lo spreco di risorse che, inesorabilmente, non poteva non caratterizzare l’uscita di “ Candidato al Consiglio d’Istituto”. L’umiltà è una dote che manca a tanti giovani scrittori, e quello che spesso accade non certo aiuta.
A risentirci
Massimo Cortese
A risentirci
Massimo Cortese
venerdì 14 gennaio 2011
NON DOBBIAMO PERDERCI D’ANIMO PRESENTATO A CIVITAVECCHIA E A GENGA
Questa è la quarta puntata del bilancio del primo anno di blog. L’11 novembre il quotidiano online Vivere Ancona ha pubblicato una recensione sul libro “Candidato al Consiglio d’Istituto”, mentre il 31 dicembre è avvenuta la stessa cosa per “Non dobbiamo perderci d’animo”. Sicuramente Giovanni Frulla, che ha scritto le due recensioni, non poteva sapere che il 31 dicembre del 2009 è stato da me scelto definitivamente il titolo dell’omonimo libro, dopo aver ascoltato una trasmissione radiofonica. Intanto, sabato 4 dicembre avevo presentato il secondo libro per una nuova puntata della trasmissione televisiva Book generation, che dovrebbe andare in onda tra non molto: almeno così mi hanno detto a Civitavecchia, luogo dove sono avvenute le riprese. Inoltre, nonostante la copiosa neve apparsa dalle nostre parti, venerdì 17 dicembre ho regalato il libro ai quaranta studenti della scuola media di Genga, dopo aver presentato il testo a tre studenti, gli unici a presentarsi: tengo a precisare che la scuola era regolarmente aperta. Dimenticavi di dire che, in occasione dell’iniziativa: Christmas Carol: scopri il Dickens che è in te”, il Corriere della Sera online ha pubblicato il mio racconto “Babbo Natale per passione”. L’iniziativa ha interessato l’invio di 550 racconti, scritti in occasione del Natale.
A risentirci
Massimo Cortese
A risentirci
Massimo Cortese
giovedì 13 gennaio 2011
NON DOBBIAMO PERDERCI D’ANIMO PRESENTATO AD OTTOBRE PIOVONO LIBRI
Ecco la terza puntata del bilancio.
In occasione della manifestazione “Ottobre piovono libri”, mi attivo per due presentazioni di “Non dobbiamo perderci d’animo”, rispettivamente alla Libreria San Paolo di Ancona e nel Comune di San Paolo di Jesi, dove ho già presentato il primo libro nell’ottobre dello scorso anno. Venerdì 15 ottobre 2010, alle ore 17.00, presento il secondo libro ad Ancona, e, sebbene la libreria non offra grandi spazi, una quindicina di persone mi vengono ad ascoltare. Un anziano signore, che ho già incontrato in anni passati, dice che è lì di passaggio, ma deve sentirsi abbastanza incuriosito, se detto passaggio si protrae per circa un’ora, intervento compreso.
Il giorno dopo si replica a San Paolo di Jesi, dove presenterò il libro, accanto all’avvocato Roberto Tiberi, autore de”Il diritto alle informazioni ambientali”. La sala del Consiglio Comunale è affollata, sono molte le persone che assisteranno alla duplice presentazione. Nel complesso, venderò due libri: addirittura, c’è una signora che ha trovato delizioso il primo libro, e che è convinta di non avermi pagato il secondo: la tranquillizzo.
Venerdì 29 ottobre partecipo al Caffè Letterario di Palazzo Bello, a Recanati, ad un’altra duplice presentazione: questa volta il mio collega è Francesco Tiberi, autore di “Fumo acre”.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Regionale degli editori delle Marche, che ha invitato Alberto Cola, Presidente della Casa Editrice Montag, che appunto ha chiamato due scrittori a parlare dei loro testi.
Non è andata male, ne vale sempre la pena, anche se la gente venuta ad ascoltarci è stata pochina: è proprio il caso di dirlo, non dobbiamo perderci d’animo.
A risentirci
Massimo Cortese
In occasione della manifestazione “Ottobre piovono libri”, mi attivo per due presentazioni di “Non dobbiamo perderci d’animo”, rispettivamente alla Libreria San Paolo di Ancona e nel Comune di San Paolo di Jesi, dove ho già presentato il primo libro nell’ottobre dello scorso anno. Venerdì 15 ottobre 2010, alle ore 17.00, presento il secondo libro ad Ancona, e, sebbene la libreria non offra grandi spazi, una quindicina di persone mi vengono ad ascoltare. Un anziano signore, che ho già incontrato in anni passati, dice che è lì di passaggio, ma deve sentirsi abbastanza incuriosito, se detto passaggio si protrae per circa un’ora, intervento compreso.
Il giorno dopo si replica a San Paolo di Jesi, dove presenterò il libro, accanto all’avvocato Roberto Tiberi, autore de”Il diritto alle informazioni ambientali”. La sala del Consiglio Comunale è affollata, sono molte le persone che assisteranno alla duplice presentazione. Nel complesso, venderò due libri: addirittura, c’è una signora che ha trovato delizioso il primo libro, e che è convinta di non avermi pagato il secondo: la tranquillizzo.
Venerdì 29 ottobre partecipo al Caffè Letterario di Palazzo Bello, a Recanati, ad un’altra duplice presentazione: questa volta il mio collega è Francesco Tiberi, autore di “Fumo acre”.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Regionale degli editori delle Marche, che ha invitato Alberto Cola, Presidente della Casa Editrice Montag, che appunto ha chiamato due scrittori a parlare dei loro testi.
Non è andata male, ne vale sempre la pena, anche se la gente venuta ad ascoltarci è stata pochina: è proprio il caso di dirlo, non dobbiamo perderci d’animo.
A risentirci
Massimo Cortese
mercoledì 12 gennaio 2011
NON DOBBIAMO PERDERCI D’ANIMO PRESENTATO A TOLENTINO E SUL QUINTO NUMERO DEL GIORNALE LETTERARIO
Ecco la seconda puntata del bilancio.
Il 1° giugno 2010 vengo invitato telefonicamente da Fabrizio Bianchini della Casa Editrice Montag a presentare il nuovo libro “Non dobbiamo perderci d’animo” a Tolentino, in occasione della serie di manifestazioni nota come Tolentinoestate. Accetto, ovviamente, e venerdì 16 luglio, alle ore 21.00, presento il testo davanti a quattordici persone. A presentarmi e a farmi le domande provvede Alberto Cola, Presidente della Casa Editrice, che mostra un grande interesse per la mia produzione. E’ la prima volta che incontro una persona della Casa Editrice, ma le pubblicazioni sono state rese possibili dall’informatica e dalla stima reciproca, come evidenzia Alberto.
Intanto presento il libro sul quinto numero del Giornale Letterario, rivista che viene diffusa su alcune librerie: anche in questo caso, la pubblicazione ha luogo anche sul sito.
Dimenticavo di dire che attorno al 15 giugno ricevo la prima recensione pubblica, ad opera della dottoressa Elena Di Fazio dell’Associazione Culturale Studio 83 di Milano, che aveva fatto analoga cosa anche per “Candidato al Consiglio d’Istituto”. L’attuale recensione è molto positiva, tanto che auspica, per il prossimo lavoro, che il sottoscritto debba cimentarsi nel romanzo: staremo a vedere.
A risentirci
Massimo Cortese
Il 1° giugno 2010 vengo invitato telefonicamente da Fabrizio Bianchini della Casa Editrice Montag a presentare il nuovo libro “Non dobbiamo perderci d’animo” a Tolentino, in occasione della serie di manifestazioni nota come Tolentinoestate. Accetto, ovviamente, e venerdì 16 luglio, alle ore 21.00, presento il testo davanti a quattordici persone. A presentarmi e a farmi le domande provvede Alberto Cola, Presidente della Casa Editrice, che mostra un grande interesse per la mia produzione. E’ la prima volta che incontro una persona della Casa Editrice, ma le pubblicazioni sono state rese possibili dall’informatica e dalla stima reciproca, come evidenzia Alberto.
Intanto presento il libro sul quinto numero del Giornale Letterario, rivista che viene diffusa su alcune librerie: anche in questo caso, la pubblicazione ha luogo anche sul sito.
Dimenticavo di dire che attorno al 15 giugno ricevo la prima recensione pubblica, ad opera della dottoressa Elena Di Fazio dell’Associazione Culturale Studio 83 di Milano, che aveva fatto analoga cosa anche per “Candidato al Consiglio d’Istituto”. L’attuale recensione è molto positiva, tanto che auspica, per il prossimo lavoro, che il sottoscritto debba cimentarsi nel romanzo: staremo a vedere.
A risentirci
Massimo Cortese
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