giovedì 22 maggio 2014

LA MILLE MIGLIA AD ANCONA: UNA TESTIMONIANZA



Mi trovavo in ferie. Passeggiando, poco prima delle Tredici, su Corso Garibaldi, stranamente aperto al traffico, noto la presenza di vigili urbani e di persone con le divise della Protezione Civile, che telefonano nervosamente. Mi domando: “Ma che cosa sta succedendo?” Ma oggi è venerdì 16 maggio 2014, a ridosso del pomeriggio è in programma l’arrivo ad Ancona della Mille Miglia, e pensare che io, quale Responsabile dell’Ufficio Concessioni ed Autorizzazioni della Provincia di Ancona, mi sono adoperato per chiudere la strada provinciale del Conero al traffico, per consentire lo svolgimento di una prova della manifestazione. Mi dirigo allora verso Piazza Roma, dove le automobili giungeranno per il consueto controllo: in una tribuna improvvisata, il direttore dell’Automobile Club di Ancona Giulio Rizzi intrattiene la folla incuriosita sull’arrivo della Mille Miglia, insieme a tutte le persone che ho conosciuto recentemente, in preparazione dell’importante avvenimento sportivo. Nonostante non fosse in programma, decido di rimanere nella tribuna, approfittando del fatto che anche io ho concorso alla manifestazione. Intanto noto che la folla va aumentando, alcuni ragazzi vengono da noi per sapere se arriverà questo o quel personaggio famoso, perché molti vip sono alla guida dei bolidi. Giulio ride divertito nell’individuare gli equipaggi dei cantanti ed attori, avendo il foglio che riporta i partecipanti alla Mille Miglia. Attorno a noi hanno preso posto i fotografi e i giornalisti, ed anche io vengo intervistato, mentre la cronaca verrà fatta in diretta da due persone, un uomo e una donna. I due ci forniscono i dati storici sulla manifestazione, nata per iniziativa di due nobili, che crearono quella che Enzo Ferrari ebbe a definire “la più bella corsa del mondo”. Le prime automobili a giungere sono delle Ferrari, e subito dopo noi tutti rimaniamo affascinati dall’arrivo dei bolidi dell’Automobilismo Mitico ED EROICO, con gli equipaggi che vestono gli abiti d’epoca, tanto per richiamare un’atmosfera che non verrà mai messa in discussione. Le automobili giungono a gruppi, e ad ogni intervallo i due cronisti provano ad intervistare qualche addetto ai lavori. È ora la volta del signor Petrella, un pilota che nel lontano 1955 corse la mitica Mille Miglia con un Fiat Giannini. Petrella ci fornisce i dati sulla sua partecipazione, ma ad un certo punto si commuove, forse per un attimo avrà pensato ai sacrifici e alle persone che non ci sono più. Provo allora a pensare che queste imprese hanno costruito il mito di tanti uomini, a cominciare dal Mantovano Volante, Tazio Nuvolari, le cui gesta sono sempre tramandate. In conclusione, La Città di Ancona è grata agli Organizzatori per essere stata ricordata, in occasione dei suoi primi 2400 anni di storia, dal passaggio dell’importante manifestazione, così ricca di storia, ma anche di tantissime storie di uomini e miti.
Massimo Cortese